L'adozione di olio isolante vegetale come sostituto dell'olio minerale convenzionale nei trasformatori rappresenta un significativo progresso nella riduzione delle emissioni di carbonio e nel miglioramento della sicurezza degli apparecchiature elettriche. I vantaggi dell'olio isolante vegetale si manifestano principalmente in dimensioni chiave:
Punto di fiammabilità ultra-elevato: il punto di fiammabilità dell'olio vegetale è solitamente superiore a 300°C (classificato come liquido isolante di classe K), mentre l'olio minerale convenzionale ha un punto di fiammabilità di circa 160°C.
Valore applicativo: ciò elimina fondamentalmente il rischio di esplosione e incendio del trasformatore. Nella progettazione delle sottostazioni, permette una notevole riduzione dei margini di sicurezza antincendio tra le apparecchiature e può persino eliminare la necessità di sistemi idrici antincendio e pozzi di raccolta dell'olio. Questo lo rende particolarmente adatto per aree densamente popolate, sottostazioni sotterranee e applicazioni interne.

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Capacità elevata di saturazione di umidità: l'olio vegetale ha una capacità di saturazione di umidità molto superiore all'olio minerale (circa dieci volte maggiore). Continua a "assorbire" l'umidità dalla carta isolante (carta kraft) nell'olio, mantenendo costantemente asciutta l'isolazione solida.
Valore applicativo: l'invecchiamento della carta isolante è principalmente un processo di idrolisi guidato dall'umidità e dal calore. Mantenere l'asciuttezza rallenta significativamente la diminuzione del grado di polimerizzazione (DP) della carta. I test hanno dimostrato che, a temperature elevate, la durata di vita della carta isolante nei trasformatori riempiti con olio vegetale può essere estesa da 5 a 8 volte rispetto a quella nell'olio minerale.
Biodegradabilità rapida e non tossicità: l'olio vegetale è derivato da colture agricole rinnovabili come soia e colza. Raggiunge una tasso di biodegradazione del 97% in 28 giorni in ambienti naturali ed è non tossico. Anche in caso di perdita, non causa contaminazione irreversibile del suolo o dell'acqua sotterranea.
Valore applicativo: nella valutazione del ciclo di vita (LCA), l'impronta di carbonio dell'olio vegetale è molto inferiore a quella dell'olio minerale derivato dal petrolio, allineandosi perfettamente alla tendenza attuale verso la decarbonizzazione negli apparati di commutazione e nelle reti elettriche.

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Tolleranza elevata alla temperatura del punto caldo: grazie al suo effetto protettivo sulla carta isolante e al suo punto di fiammabilità estremamente elevato, i trasformatori riempiti con olio vegetale possono essere progettati per consentire temperature massime del punto caldo più elevate (circa 10-15°C superiori ai sistemi con olio minerale).
Valore applicativo: ciò significa che, per la stessa superficie del trasformatore, può essere gestita una maggiore capacità di sovraccarico di picco; alternativamente, per la stessa capacità nominale, il trasformatore può essere progettato in modo più compatto.
Anche se l'olio vegetale offre significativi vantaggi, la sua suscettibilità all'ossidazione e la viscosità elevata richiedono soluzioni di progettazione specifiche. La Serie SM affronta questi problemi ingegneristici attraverso caratteristiche strutturali uniche:
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